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Castello Ducale, XI sec. - Il castello di Palena è posto sul punto più alto dell'abitato e spicca nel contesto del paese per la sua mole. Le origini del castello vanno probabilmente rintracciate nel pieno medioevo dal momento che Palena, già dall'anno mille, viene ricordata come feudo di Matteo Da Letto. In seguito la struttura passò nelle mani delle più importanti famiglie feudali della zona: dai conti di Valda, ai Conti Borrelli, dai Mallerius ai conti di Sangro, che apportarono notevoli modifiche alla struttura. Al XIV secolo risale il dominio dei conti di Manoppello, al XV quello dei Caldora e dei Conti di Capua, ed infine dei D'Aquino che ne rimasero proprietari fino al 1807. Questa antica roccaforte, chiamata un tempo Castel Forte, è in realtà giunta a noi in forme più riconducibili alla tipologia del palazzo fortificato che a quelle di un vero e proprio castello. La struttura nel corso dei secoli ha infatti progressivamente perso molti elementi caratterizzanti, come il coronamento merlato, i torrioni di rinforzo, il mastio e in ultimo il belvedere, distrutto dal terremoto del 1933. Subì anche ingenti danni dopo l'ultimo conflitto mondiale in seguito al quale fu ricostruito nel 1950. Oggi il palazzo è caratterizzato da una pianta rettangolare irregolare, che si rivela frutto di aggiunte e trasformazioni secolari. Esternamente le cortine murarie leggermente scarpate, sono l'unico elemento che ancora ne rivela l'origine militare, mentre altri elementi come le file di ampie finestre e la loggetta sull'avancorpo, ne danno l'immagine di una residenza nobiliare sobria ma elegante. Il castello Ducale è oggi sede del Museo Geopaleontologico Alto Aventino e si raggiunge a piedi, direttamente dal centro storico del paese;

 

Santuario Madonna dell’Altare, XIII sec., a 1272 metri slm alle falde del Monte Porrara; qui, Pietro Angelerio – Papa Celestino V – “raggiunta la Majella, si ferma in una grotta ed inizia la vita eremitica vera e propria superando le tentazioni ed avvertendo i primi segni celesti: fu proprio la gente di Palena e del circondario a convincerlo a diventare sacerdote (Padre Q. Salomone in CELESTINO della GENTE); dopo un lungo periodo di restauro, il santuario è stato restituito ai fedeli; si raggiunge con la un’agevole strada collegata alla Provinciale per il Passo della Forchetta oppure attraverso un sentiero di montagna in un’affascinate escursione tra rocce e boschi (pellegrinaggio del 2 luglio di ogni anno).

 

 

Chiesa di San Francesco, XIV sec. Così nominata in quanto si tramanda, da tempo immemore, che il poverello d’Assisi, accolto nella comunità insediata intorno al castello, avesse contribuito all’erigenda collegiata. La struttura, oggi, accoglie anche il Centro Pastorale Giovanile, intitolato a Mons. Salvatore Del Bene, prelato palenese, Vescovo di Cerreto Sannita.

 

 

Chiesa della Madonna del Rosario (o della Neve) XV sec., esempio raffinato di architettura barocca con interno a croce greca,a tre navate, con elegante prospetto su gradinata a doppia rampa e superbo rosone a ruota, in pietra finemente scolpita, del ‘500; all’interno, una statua lignea della Vergine della Neve col Bambino (XV sec.) ed un Sant’Andrea pescatore, opera del 1870 di Oreste Recchione, artista palenese.

 

 

Convento di Sant’Antonio, antico monastero edificato con approvazione concessa da Papa Paolo III il 21 agosto 1539; sono ancora visibili le antiche strutture architettoniche ed un chiostro originale d’epoca medievale, impreziosito da pitture del XVII sec. (sulle lunette perimetrali) oltre ad un olio, sulla parete del refettorio, ispirato al celebre dipinto di Leonardo da Vinci “L’Ultima Cena”. Il convento è stato completamente restaurato ed ospita una casa-albergo, ristorante tipico e centro visite del Parco Nazionale della Majella (Museo dell’Orso Marsicano).

 

Teatro Aventino, XVIII sec; in pieno centro storico, una realtà culturale unica nel ns. comprensorio; si tratta di uno dei più piccoli teatri italiani e sicuramente il più piccolo d’Abruzzo con 96 posti a sedere e le caratteristiche di un elegante teatro in stile italiano con due ordini di palchetti ed un loggione. Fin dal 1813, anno della sua costruzione, rappresenta un punto di riferimento per le attività culturali teatrali, letterarie, convegni, concerti, etc.

 

 

Museo Geopalontologico,

raccolta/esposizione di fossili che raccontano la straordinaria storia di questa montagna, storia che comincia 38 milioni di anni fa, quando la Majella ha iniziato il suo processo di emersione;

presso il Castello Ducale, Centro Storico


Museo dell’Orso Marsicano,

con percorso didattico sulla biologia del plantigrado che abita la nostra terra;

presso l’ex-Convento in loc. S. Antonio

per maggiori dettagli ed approfondimenti si possono consultare:

 

 

www.prolagus.it

http://digilander.libero.it/palena/

www.associazioneculturalepalenese.com

www.myspace.com/teatrodellaventino

www.parcomajella.it

 

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